Lettera aperta a Monsignor Raffaele Nogaro

Lettera aperta a monsignor Raffaele Nogaro
dalle redazioni di Notizie Migranti ContrastoTV

Caro monsignor Nogaro,

la notizia della tua scomparsa ci lascia un vuoto che non è solo personale o religioso (per chi ha fede), ma profondamente civile.
Perché tu non sei stato soltanto un vescovo.
Sei stato una voce libera, spesso scomoda, sempre dalla parte degli ultimi.

In un tempo in cui il silenzio è spesso più conveniente del coraggio, tu hai scelto di parlare.
Contro la camorra, quando farlo significava esporsi.
A favore dei migranti, quando accoglierli voleva dire essere accusati.
Per la pace, quando la guerra veniva raccontata come inevitabile.

Hai dimostrato che il Vangelo non è solo un testo da citare, ma una pratica da vivere.
Che la fede non è distanza, ma prossimità.
Che la Chiesa, quando sceglie gli ultimi, diventa davvero casa.

Hai camminato accanto a chi non aveva voce: lavoratori sfruttati, comunità ferite, persone migranti trattate come problemi e non come esseri umani.
E lo hai fatto senza mai cedere alla retorica, senza mai cercare consenso, senza mai arretrare davanti al potere.

Ci hai insegnato che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana.
Che la giustizia sociale non è ideologia, ma responsabilità.
Che la pace non è neutralità, ma schieramento dalla parte della vita.

Oggi ti salutiamo con gratitudine e con un impegno:
quello di non archiviare la tua testimonianza come un bel ricordo,
ma di continuare a farla vivere nelle nostre parole, nelle nostre scelte, nel nostro modo di raccontare il mondo.

In tempi di muri, tu hai costruito ponti.
In tempi di paura, hai indicato l’accoglienza.
In tempi di rumore, hai scelto la verità.

Grazie, monsignor Nogaro.
Per averci ricordato che essere umani viene prima di ogni altra appartenenza.

La tua voce non si spegne.
Continua a camminare con noi.

le redazioni di Notizie Migranti & ContrastoTV

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